Paradossalmente, comincio la nuova rubrica di Explore Tuscia sull’impatto ambientale (vero) delle rinnovabili con questo articolo sul tema dell’economia globale e sulla necessità di un nuovo modello economico non fondato sulla crescita perpetua.

In realtà è talmente triviale che ogni sistema di produzione di energia destinato all’industria e ogni artefatto prodotto dall’industria stessa, se non rigorosamente studiato per fare parte di un economia circolare vera (non le bugie alla “greenpower” energia “pulita”, ecc), presenta un danno ambientale. Anche un industria basata sulla canapa piuttosto che gli idrocarburi presenta un danno. Anche la produzione di caffè e cereali presenta un danno nonostante si tratta di prodotti degradabili.

Partendo da questo assioma – che ogni mezzo d produzione energetico ha un costo ambientale -, pare quasi superfluo fare una rubrica che tenta di mettere un po’ di trasparenza nel mondo delle rinnovabili; una rubrica che tenta di spiegare con più obbiettività possibile il vero costo ambientale dell’energia “pulita”. E inutile di comportarsi come dei bambini sporchi e continuare a trattare le energie rinnovabili come se fossero delle nuvole magiche. Le energie rinnovabili vanno trattato come qualsiasi metodo di produzione: con serietà.

Detto questo, dopo i primi articoli sull’economia e sulla necessità di cambiare un modello economico fondato sulla crescita per creare un modello fondato sulla stabilità e la linearità, si parlerà delle diverse forme di produzione di energia da fonti “rinnovabili” – a volte rinnovabili non rinnovabili come la biomassa, a volte più rinnovabili.

Il primo articolo che presento è questo del Mahb :

Moving Away From the Pro-Growth Economy

The current economic system being utilized and internalized relies on perpetual growth. Which has long operated counter to the reality that we are confined to a finite planet with finite resources. Yet, this system continues to be practiced and promoted globally. As the environmental and social repercussions of disbelief in limits become increasingly clear, so does our need for a new economic system –one that is not wedded to growth, growth in number of consumers and amount consumed.

What are the alternatives to a pro-growth economy? There are multiple thinkers and organizations taking on exactly this question. However, these efforts have largely been disparate and focused on their differences rather than their common agreement that an alternative to pro-growth economics is not only possible but required.

traduzione:

Allontanarsi dall’economia pro-crescita

L’attuale sistema economico utilizzato e interiorizzato è dipende della crescita perpetua. Questo ha operato a lungo in contrasto con il fatto che siamo confinati in un pianeta finito con risorse limitate. Tuttavia, questo sistema continua ad essere praticato e promosso a livello globale. Poiché le ripercussioni ambientali e sociali dell’incredulità in questi limiti diventano sempre più chiare, così anche il nostro bisogno di un nuovo sistema economico – uno che non sia legato alla crescita, alla crescita del numero di consumatori e alla quantità consumata.

Quali sono le alternative a un’economia pro-crescita? Ci sono più pensatori e organizzazioni che lavorando proprio su questo argomento. Tuttavia, questi sforzi sono stati in gran parte disparati e concentrati sulle loro differenze piuttosto che sul loro comune accordo sul fatto che un’alternativa all’economia favorevole alla crescita non solo è possibile ma è necessaria.