La Tuscia come la Val d’Orcia è un patrimonio paesaggistico dell’Italia. Conoscendo la situazione, nessuno pensa sia giusto fare un’altro “inciucio” all’Italiana realizzando una superstrada in mezzo a una zona protetta da direttive ambientali Europee. Questo significa distruggere irreversibilmente uno dei pochi grandi spazi rurali non alterati d’Italia. Un atto selvaggio qualora esistono alternative meno impattanti per migliorare la mobilità nella zona.