
Sensazioni di anni 80′ ormai rarissime in Europa Occidentale. Poveri figli che nasceranno nello Sprawl e il brutto, nel mondo inquinato coperto di asfalto e di discariche, dalle falde inquinate, dal mare – morto – pieno di plastica,… Un deserto dalle foreste di aerogeneratori industriali che hanno sostituito il paesaggio rimasto, un deserto coperto di pesticidi e di capannoni.
Poi c’è la paura di uscire dall’ombra, di alzare il dito e di parlare, la paura di essere un uomo. Ma la paura di soffrire di patologie legate a fattori ambientali e la paura di essere un zombie è di non rispettare i diritti delle generazioni future non esiste a quanto pare.