Con questa politica di “sviluppo” territoriale arriviamo ad una frammentazione dei spazi naturali e rurali inframezzati da strutture industriali.

Incerchiati dal Nord al sud il Monte Amiata, il lago di Bolsena e il Monte Canino, e a Sud i Monti della Tolfa. Le due prime foto sono la situazione fino a 2010 dove esisteva un continuo rurale e naturale dal Monte Amiata ai monti della Tolfa. Il cerchio blu rappresenta la parte della Tuscia o della zona preservata in territorio viterbese. La terza immagine mostra la frammentazione in tre zone divise dalla “cintura fotovoltaica” (che si svilupperà se nessuno si oppone) a Nord e dalla superstrada a Sud. Entro 2025 rimarranno due aree preservate incentrate intorno al poligono militare e alla Tolfa. Aree che si stringeranno a misura che nascono altri impianti fotovoltaici a terra (su terreni di valore paesistico e naturale o produttivo), la geotermia e tutto lo sprawl energetico legato alle infrastrutture (tralicci e vapordotti).