Il paesaggio più bello d’Italia senza qualcuno per difenderlo con lo strumento della legge diventa un paesaggio di zona industriale qualunque – “monotono e banale” per riprendere i termini di una certa commissione di valutazione ambientale che ha venduto un territorio rurale splendido ai speculatori che lo hanno trasformato in paesaggio industriale inconsistente. Un territorio in pasto ai predatori pronti a qualsiasi degrado della qualità di vita e della salute altrui purché di arricchirsi (spesso sfruttando soldi pubblici). Si assomigliano generalmente questi paesaggi trasformati dallo sprawl o dominati da elementi verticali…
Carlo Leoni è uno di questi personaggi che si dedica al territorio e alla difesa dei diritti dei cittadini che – per la più parte – si nascondono nell’ombra e non hanno nemmeno il coraggio di mettere un “like” sui post più pertinenti. Non appena gli ho mostrato la proposta di legge che avevo in mano, ha cominciato a studiarla per trovarne le crepe. E un peccato che di tutti quelli che pensano di amare il territorio quelli che si sono presentati ad un incontro sulla salute e l’ambinete si contano sulle dita di una mano.