Sulla Strada per Marta, venendo da Viterbo, appare questo rudere immerso in una finestra di paesaggio molto bella. Dico una finestra ma in realtà lo sprawl, oltre all’inferno dell’impianto FV di Cipollaretta, sarebbe molto ridotto fuori dell’immedia vicinanza della Cassia Nord. Approfitto delle dieci minuti di tempo a disposizione per fare una foto. Lo slargo dove lascio la macchina è pieno di mondezza, ma non è quello che disturba – sono i trallicci. Gli elementi dello sprawl elettrico hanno alterato la situazione e tento di trovare un modo per renderli meno visibile possibile. Ma niente speranza, i fili trasformano questa scena rinascimentale in un scena di abbandono moderno. Solo il fotoritocco permette di cancellare il disturbo visivo e di recuperare la scena medievale. Ecco le due foto. La prima ritoccata per rimuovere lo sprawl, e la seconda come era.