Il paradosso dell’Energia detta “pulita” o da “fonti rinnovabili”, è che in dieci anni, il settore delle energie rinnovabili ha probabilmente distrutto (o al meno trasformato) più paesaggio che l’era industriale in 150 anni. Paradosso? Carenza di Trasparenza? Politiche energetiche irresponsabili o fatte alla leggera? Modello economico neoliberista che ignora i beni paesistici ma anche i temi salute e ambiente – biodiversità? Questa visione di autore rappresenta un paesaggio dell’area di Tuscania (30%ca. del comune) che potrebbe essere lasciata in pasto al settore della produzione di energia da fonti “rinnovabili” se viene approvata dalla Regione una variante al piano regolatore del comune. Quest’area, che si trova tra Tuscania e Canino è quasi totalmente incontaminata e rappresenta un paesaggio magnifico. Grandi spazi rurali che si estendono per decine di chilometri fino al monte Amiata in Toscana e al Monte Canino.
Si prepara in questo momento un ricorso al TAR per tentare di bloccare il primo megaimpianto di fotovoltaico a terra di 250 ettari circa in una delle zone più belle e incontaminate del centro Italia, nella Tuscia Viterbese. Potete vedere la zona dove intendono fare diversi megaimpianti per più di 1000 ettari qui sotto e partecipare alle spese del ricorso al TAR cliccando sul secondo link.
http://www.exploretuscia.com/tuscania-area-destined-to-energy-sprawl/
https://www.gofundme.com/f/salviamo-tuscania-dai-megaimpianti-fotovoltaici
Il fotomontaggio è stato realizzato per la seguente petizione che propone di riformulare la proposta di PNIEC che deve orientare le politiche energetiche e la transizione alle rinnovabili per i prossimi anni. Un progetto di piano che non tutela i beni paesistici e ambientali adeguatamente.