I noccioleti come ci piacciono. Piccoli, immersi nella foresta e nel paesaggio – magari biologici, Coloro che sono “contro” l’espansione artificiale della cultura della nocciola nella Tuscia non sono come alcuni vorrebbero fare credere dei anti-tutto rompi-tutto, contro il lavoro. Sono persone un po’ piĆ¹ lungimiranti preoccupate dell’impatto ambientale e paesaggistico di una cultura intensiva destinata finalmente ai mercati internazionali dell’industria dolciaria. Cercano forse quello che cercava imperatore Adriano che nella biografia di Marguerite Yourcenar dice parafrasando: “dubito che arriveremo un giorno al punto di una gestione intelligente dell’economia mondiale.”