Terzo Giorno intorno al lago di Bolsena. Abbiamo visto il meglio poi il peggio. Oggi ritorniamo sul meglio. Come diceva quella canzone di U2 – Two shots of happy, one shot of sad…
Ho intitolato questa foto in modo anonimo, come la precedente foto rupestre, con un numero di serie – Rupestre seguito dal numero. Una provocazione (un altra’ ?) per ironizzare sulla quantità enorme di elementi rupestri integrati al paesaggio (a volte più, a volte meno) e conosciuti dai soli locali o appassionati del territorio.
Questa necropoli delle cento camere non è cosi remota e abbandonata come la precedente, al meno non ora a giudicare dai lavori apparentemente in corso per rendere il sito più “accogliente”. Lo metto tra virgolette perché come al solito Michelangelo non avrebbe fatto le cose proprio così (sono più indelicatezze che orrori alla fine).
Forse una delle necropoli più gradevole incontrate. Il sito non gode direttamente della situazione paesaggistica più intensa (penso a Norchia o C di Salce), ma un escursione nell’area tra Grotte di Castro e il lago svela alcuni dei paesaggi più suggestivi della provincia, e offre un viaggio nell’atmosfera rurale d’epoca. Penso anche alla Valle delle Urla.