Pian di Vico e Monte Cimino. Qui a Pian di Vico sul comune di Tuscania di recente è stato autorizzato un impianto fotovoltaico a terra di 250ha. In località Formicone è stato autrizzato nel 2012 un impianto a biomasse (mai realizzato per fortuna).

Sappiamo che nel 2012 la situazione era la seguente:

N. 29 richieste per impianti fotovoltaici per 158 MW di cui 99 autorizzati su una estensione

di 190 ha dei quali 9 sono stati realizzati;

N. 2 richieste per impianti eolici per complessivi 214 MW e 41 pale, di cui 28 nel limitrofo

territorio di Tarquinia, in corso di Valutazione di Impatto Ambientale.

Altri impianti di produzione di energia sono:

l’impianto di compostaggio del Fontanile delle donne, per il quale è indetta l’11 aprile p.v.

la conferenza di servizi presso la Provincia, alla quale parteciperà il Comune di Tuscania

l’impianto a biomasse del Formicone, approvato e non ancora realizzato

la cartiera di Pian di Mola, alla quale è stata revocata l’autorizzazione.

Poi c’è la delibera 60/2014 che parla bene di territorio ma non era vincolante a sufficienza, e sta in aggiornamento imminente, probabilmente come la mappa delle “zone sacrificabili” come le chiamo – le informazioni circolano male. In effetti in questo articolo di La Fune (qui sotto) come da quello che ho sentito all’incontro di Assotuscania il 14 Dicembre 2018 appare che la zona tra Tuscania San Giuliano e il Formicone non esiste come area di interesse degno di vincolo – si parla di Poggio Martino più a Sud? Che ne è della questione eolico industriale e “mini eolico”? Che ne è della geotermia? Che ne è dell’attenzione che sarà data alle opere di mitigazione – utopia (?) ? Dalle foto che vedrete domani potrete vedere queste terre ad alto valore agricolo e paesaggistico.

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Quale è il future di questa area meravigliosa che si estende dalla SP4 Tuscania-Montalto al Monte Canino con San Giuliano, il Formicone e Pian di Vico? Una mappa ormai rimossa dalla rete indicava un ampia zona a Nord della SP4 come destinata ad essere meno vincolata. Speriamo che una zona così bucolica non verrà sacrificata ad un modello retrogrado di produzione energetica fondata solo sui proffitti? Siamo tutti per le energie rinnovabili ma non al prezzo di sostituire paesaggi rurali storici di alto valore e di grandi dimensioni con paesaggi di sprawl industriale indefinito perché sparpagliato in modo erratico e su superficie enormi. La provincia ha già raggiunto li praticamente il suo target di 30% di produzione di energia da fonti rinnovabili (27% in 2013 secondo il PSE della provincia), e rimangono tanti spazi alterati o inutilizzati come tetti di capannoni abbandonati o mai utilizzati o zone non valorizzate che potrebbero essere sfruttati senza rischiare di negare alle generazioni future il diritto di godere di questi paesaggi della Tuscia descritti come tra i più belli al Mondo. Penso a Massimo Pallottina o Peter Jackson per citarne solo due.

Aspettiamo delle risposte e una migliore comunicazione con cittadini che hanno investito tempo e denaro sul territorio e la cui qualità di vita è anche legata alla qualità del paesaggio. Cito nuovamente Salvatore Settis: “I danni al paesaggio ci colpiscono tutti, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future.” Come residente del comune di Tuscania il pregiudizio morale ed economico (da valutare) subito dall’istallazione di aerogeneratori industriali giganti nei comuni confinanti è già andato oltre…

Poi, quanto durano i panelli fotovoltaici di questa tecnologia? che succede dopo? Esiste in piano di bonifica?

Domani vedremmo una galleria di immagini destinate a mostrare la splendida zona che si trova sul comune di Tuscania tra questa, il Formicone, Canino e San Giuliano/Pian di Vico. Zona finora solo alterata (sfigurata) dalla presenza del parco eolico di Arlena di Castro e Tessennano come si vede nel seguente video

Per ulteriori informazioni interessanti sul fotovoltaico a terra ecco alcuni elementi. Un argomento che verrà trattato nei prossimi giorni:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0301421503002416

Ndr: Il problema non è di produrre energia con fotovoltaico e eolico quanto un modello economico primitivo che non tiene conto di certi fattori. Vedere collegamento qui sotto:

► Replacing world energy with wind, water, and sun (WWS) reduces world power demand 30%. ► WWS for world requires only 0.41% and 0.51% more world land for footprint and spacing, respectively. 

Energie rinnovabili: siamo sicuri che nel finale sono così vantagiosi?

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S030626199900077X 

Qui sotto il video della diretta di ieri ripresa da un sito vicino al Formicone dimostra la bellezza e lo stato di preservazione dell’area del comune di Tuscania situato a nord della SP4, ma anche l’effetto sul paesaggio della zona degli aerogeneratori industriali.

Posted by Adrian Moss on Monday, December 31, 2018